Nel settore dell’economia circolare, dove sostenibilità e innovazione devono convivere con efficienza e controllo dei costi, la gestione degli acquisti rappresenta una leva strategica fondamentale. Non si tratta più soltanto di garantire continuità nelle forniture, ma di contribuire concretamente alla competitività aziendale attraverso una gestione strutturata della Supply Base, la riduzione dei costi e la mitigazione dei rischi.
È in questo contesto che un’azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti per il riciclo delle materie plastiche ha scelto di affidarsi a Makeitalia con obiettivi ben definiti: acquisire una conoscenza approfondita del parco fornitori per valutarne l’effettiva competitività rispetto al mercato, individuare opportunità di ottimizzazione dei costi sulle categorie a maggiore impatto economico, strutturare la gestione della Supply Base e definire una strategia di acquisto condivisa, chiara, applicabile e sostenibile nel tempo. Il tutto con la finalità di costruire un modello di Strategic Sourcing capace di supportare la crescita dell’azienda nel lungo periodo, aumentando al contempo competitività, resilienza e creazione di valore.
Il progetto di Supply Chain Management che raccontiamo oggi nasce proprio da questa esigenza: trasformare una gestione degli acquisti prevalentemente operativa in un modello strutturato, guidato dai dati e orientato alle decisioni strategiche.
L’esigenza: conoscere la propria Supply Base per guidare le decisioni
Quando il cliente ci ha coinvolti, il punto di partenza era ben definito ma al tempo stesso complesso: ottenere maggiore visibilità sulle performance e sulla competitività dei fornitori, individuando al contempo opportunità concrete di riduzione dei costi.
L’obiettivo era chiaro: costruire una strategia d’acquisto solida, replicabile e sostenibile nel tempo, capace di supportare la crescita futura dell’azienda.
Per farlo, era necessario rispondere a domande cruciali:
- dove si concentra realmente la spesa?
- quali sono le categorie più rilevanti e critiche?
- i fornitori attuali sono allineati alle esigenze del business?
- le performance dei fornitori sono allineate con i target aziendali?
- esistono alternative più competitive sul mercato?
Serviva quindi un approccio metodico, ma anche rapido ed efficace.
La risposta di Makeitalia: una visione completa in tempi rapidi
La sfida principale del progetto è stata tanto chiara quanto sfidante: costruire una visione completa e strutturata dell’intero perimetro di acquisto.
Makeitalia ha affrontato il progetto con un approccio rigoroso, ma orientato al risultato, lavorando su due direttrici fondamentali.
La prima ha riguardato l’analisi approfondita della spesa e della Supply Base, con l’obiettivo di costruire una fotografia completa del contesto di acquisto.
La seconda si è concentrata sulla definizione di una strategia di Sourcing, trasformando le evidenze emerse dall’analisi in azioni concrete e misurabili.
L’obiettivo non era solo fotografare la situazione esistente, ma trasformare le informazioni in leve decisionali, capaci di guidare scelte immediate e future.
Attività operative: analizzare la spesa e comprendere i fornitori
Il primo passo è stato quello di entrare nel dettaglio dei dati, attraverso un’attività strutturata di spend analysis.
Questa fase ha permesso di:
- analizzare l’intera spesa aziendale;
- individuare i principali trend economici e comportamenti dei fornitori;
- comprendere il livello di concentrazione della spesa;
- identificare le aree con maggiore potenziale di ottimizzazione.
A questa analisi si è affiancata un’attività di clustering dell’acquistato, fondamentale per organizzare le informazioni in modo chiaro e utile.
I componenti sono stati raggruppati in categorie omogenee, sulla base di caratteristiche tecniche ed economiche, permettendo di identificare le classi merceologiche più rilevanti su cui intervenire.
Successivamente, grazie a strumenti consolidati come la matrice di Kraljic, ogni cluster è stato analizzato per definire il posizionamento strategico di ciascuna categoria e definire le migliori linee guida strategiche, in funzione delle caratteristiche dei clusters individuati e mappati.
Questo ha reso possibile:
- distinguere le categorie strategiche da quelle leverage, bottleneck e not critical;
- identificare le leve negoziali più efficaci;
- costruire strategie differenziate per ciascun ambito.
Parallelamente, è stata condotta una valutazione puntuale delle performance dei fornitori, in termini quality, cost e delivery, con l’obiettivo di capire quali fossero realmente allineati alle esigenze del cliente e quali, invece, rappresentassero un limite o un’opportunità di revisione. Le evidenze raccolte hanno inoltre permesso di identificare i partner con le migliori performance complessive, definendo un panel di fornitori preferenziali su cui concentrare le future strategie di sviluppo e consolidamento della Supply Base.
Dimensione strategica: benchmark di mercato e costruzione della strategia
Una volta consolidata la base analitica, il progetto è entrato nella sua fase più strategica.
Makeitalia ha sviluppato un’attività di market benchmark, mettendo a confronto:
- fornitori già presenti nella Supply Base;
- fornitori esterni qualificati.
Questo confronto ha permesso di definire target di mercato realistici e concreti, offrendo al cliente un riferimento chiaro su cui basare le proprie decisioni.
Le informazioni raccolte sono state integrate nella costruzione della strategia di acquisto, definita specificamente per ciascuna categoria merceologica. Il progetto si è concluso con la predisposizione di un Action Plan condiviso con il management e le principali funzioni aziendali, trasformando le opportunità individuate in iniziative concrete e sostenibili nel tempo.
Risultati: saving concreti e maggiore controllo della Supply Chain
I risultati del progetto sono stati tangibili fin da subito.
L’analisi di mercato ha permesso di individuare opportunità di riduzione costi comprese tra il 6% e il 10% sulle categorie considerate prioritarie, fornendo al cliente un obiettivo chiaro e misurabile.
Il valore del progetto non si è fermato, però, ai numeri.
L’azienda ha ottenuto:
- una visione completa e strutturata della propria spesa;
- una Supply Base maggiormente razionalizzata e competitiva;
- maggiore consapevolezza nella gestione dei fornitori;
- una Supply Base più coerente con le esigenze strategiche;
- strategie differenziate per categoria merceologica;
- una strategia d’acquisto e un piano di azioni condiviso per guidare le future decisioni.
Inoltre, grazie alla definizione dei fornitori preferenziali, il cliente è oggi in grado di affrontare con maggiore sicurezza sia le attività correnti, sia le opportunità di sviluppo futuro.
Il risultato più importante?
Un sistema acquisti più consapevole, governato e orientato al valore, capace di sostenere la crescita aziendale nel tempo.
Vuoi rendere più strategici i tuoi acquisti?
Se anche la tua azienda ha l’esigenza di migliorare la gestione degli acquisti, aumentare la competitività della propria Supply Base o individuare opportunità concrete di riduzione costi, Makeitalia può supportarti con un approccio strutturato, ma sempre orientato al risultato.
Ogni realtà ha le sue sfide e le sue priorità.
Partire da un’analisi mirata può essere il primo passo per trasformare gli acquisti in una vera leva strategica.
Contattaci: insieme possiamo costruire il percorso più efficace per la tua crescita.


