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Gestione Magazzino: ottimizzare gli spazi per migliorare efficienza

Ogni metro quadrato di magazzino racconta una storia: di materiali che si muovono, di processi che si incrociano, di spazi che valgono tempo e denaro.
In una Supply Chain sempre più dinamica, una corretta gestione del magazzino è una leva strategica per garantire efficienza e continuità operativa.
Ottimizzare gli spazi non significa solo “fare ordine”, ma costruire un sistema in grado di sostenere la crescita, ridurre i costi e aumentare la produttività.
Una gestione del magazzino efficace si basa su processi chiari, dati affidabili e responsabilità condivise: elementi indispensabili per generare efficienza e stabilità nella Supply Chain.

Comprendere dove nascono le inefficienze

In molte aziende il magazzino cresce nel tempo insieme all’attività produttiva, ma senza un vero ripensamento del modello logistico. Questo porta a situazioni in cui lo spazio non rispecchia più le esigenze operative: aree sature accanto a zone vuote, percorsi lunghi, scaffalature non uniformi e scorte ormai obsolete.

Le principali cause di inefficienza possono essere ricondotte a pochi fattori chiave:

  • layout non aggiornato, progettato per volumi o mix di prodotti ormai superati;
  • materiali ad alta movimentazione collocati in posizioni poco accessibili;
  • utilizzo irregolare dello spazio, con aree congestionate e altre sottoutilizzate;
  • gestione delle scorte non allineata, che genera immobilizzi e rallentamenti.

Il risultato è un aumento dei tempi di movimentazione e una riduzione dell’efficienza complessiva.
Per avviare un percorso di ottimizzazione del magazzino serve una fotografia oggettiva della situazione attuale: flussi, volumi movimentati, tempi di prelievo e deposito, saturazione effettiva e indicatori aggiornati sull’utilizzo delle aree.
Solo da una diagnosi iniziale accurata può partire un miglioramento concreto e misurabile.

Layout magazzino

Ripensare il layout in funzione dei flussi

Un layout ben progettato è il punto di partenza di una gestione del magazzino efficiente.
Ogni area (ricevimento, stoccaggio, picking e spedizione) deve essere organizzata in base ai flussi reali, così da evitare incroci e percorsi ridondanti e non a valore.
La disposizione logica delle zone e il loro corretto dimensionamento riduce le distanze, aumenta la sicurezza e semplifica le operazioni quotidiane.

Alcune regole di base utili nella progettazione:

  • separare i flussi principali, per evitare sovrapposizioni tra ricevimento e spedizione;
  • definire il corretto equilibrio tra automazione e soluzioni tradizionali;
  • posizionare i materiali in base alla frequenza d’uso, mantenendo quelli più utilizzati nelle aree più accessibili;
  • garantire visibilità e ordine, con segnaletica chiara e percorsi identificati;
  • aggiornamento periodico, per allinearsi ai cambiamenti di mix o volume produttivo.

Rispettando queste semplici regole, il layout diventa uno strumento di efficienza quotidiana, capace di garantire stabilità ed efficienza nel tempo.

Gestione dello spazio in magazzino: regole e dati per l’efficienza

Ottimizzare lo spazio significa governarlo nel tempo.
Ogni materiale deve avere una collocazione chiara, definita secondo criteri logici e condivisi.
Le regole di gestione (basate su dimensioni, frequenza d’uso e compatibilità) consentono di aumentare la saturazione, mantenendo accessibilità e sicurezza.

Ecco alcune buone pratiche operative:

  • definire categorie di rotazione (alta, media, bassa) per assegnare correttamente le posizioni;
  • classificare i materiali per categoria merceologica o linea di prodotto, in modo da sfruttarne affinità e sinergie;
  • standardizzare unità di carico e altezze pallet, così da sfruttare meglio la cubatura;
  • aggiornare periodicamente i dati in base alla stagionalità e ai nuovi flussi;
  • eliminare materiali obsoleti o fuori rotazione che generano sprechi di spazio.

A supporto di queste attività, i sistemi ERP e WMS permettono di gestire in modo automatico le regole di stoccaggio, la tracciabilità e il controllo delle giacenze.
L’integrazione tra strumenti digitali e pianificazione consente di allineare i flussi fisici con quelli informativi, riducendo errori e movimentazioni superflue.
Adottando queste pratiche, cresce la capacità di prevedere, reagire e mantenere costante l’affidabilità operativa del magazzino e dei livelli di stock.

Migliorare le performance del magazzino

Monitorare le performance: misurare per migliorare

Un magazzino ottimizzato è un magazzino che misura.
I KPI logistici sono il punto di partenza per valutare l’efficacia delle azioni e per guidare decisioni data-driven.
Tra i più utili per il Supply Chain Management troviamo:

  • utilizzo dello spazio (%), per verificare quanto volume viene realmente sfruttato;
  • produttività operativa, ovvero colli o righe movimentate per ora di lavoro;
  • accuratezza inventariale, per monitorare la coerenza tra stock fisico e sistema;
  • tempo di messa a disposizione del materiale, che misura la reattività del magazzino;
  • indice di rotazione dello stock, per scongiurare obsolescenza e accumulo eccessivo di scorte.

Non serve un numero eccessivo di indicatori: ne bastano pochi, affidabili e collegati agli obiettivi aziendali.
Con KPI sotto controllo è possibile passare da una gestione reattiva a una gestione del magazzino proattiva, capace di migliorare continuamente le prestazioni.

Coinvolgere le persone per mantenere l’efficienza

Nessun miglioramento strutturale può durare senza il coinvolgimento delle persone.
Gli operatori del magazzino vivono ogni giorno i flussi, conoscono le difficoltà e possono individuare opportunità di miglioramento prima di chiunque altro.
Per questo è fondamentale creare consapevolezza e diffondere regole chiare, condivise e applicabili da tutti.

Alcune leve per mantenere nel tempo l’efficienza:

  • procedure chiare, a prova di errore e semplici da seguire;
  • formazione costante, per aggiornare competenze e procedure;
  • allineamenti periodici tra reparti (e momenti di confronto operativi);
  • visual management e segnaletica, per favorire ordine e sicurezza;
  • responsabilità diffusa, con obiettivi misurabili per ogni team.

L’efficienza nasce dal metodo, ma si consolida con la cultura aziendale.
Quando ordine e miglioramento diventano parte del modo di lavorare quotidiano, l’ottimizzazione del magazzino si trasforma in un’abitudine, non in un progetto temporaneo.

Conclusione: dal magazzino al valore per l’impresa

L’efficienza del magazzino non si misura solo in metri o in tempi, ma nella capacità di adattarsi ai cambiamenti e di sostenere la crescita dell’impresa. Ottimizzare lo spazio significa costruire una Supply Chain pronta al futuro. E Makeitalia può aiutarti in questo percorso.

Anche la tua azienda vorrebbe migliorare la gestione del magazzino? Puoi contattarci attraverso la pagina dedicata ai Contatti, per scambiare una prima chiacchiera con noi.