Makeitalia ha partecipato al Richmond Logistics Forum 2025

Makeitalia ha partecipato, in qualità di Exhibitor, al Richmond Logistics Forum, un evento dedicato al mondo della Logistica e della Supply Chain.

L’evento, che si è tenuto dal 12 al 14 Ottobre al Grand Hotel di Rimini, è stato per Makeitalia un’occasione per presentare l’azienda a nuovi potenziali clienti interessati ai servizi che, appunto, Makeitalia offre.

Leggi di più

Italia Economy: Makeitalia, merito e crescita

Intervista a Marcello Carretta su Italia Economy

Per Makeitalia il capitale umano è il vero motore della crescita: meritocrazia, formazione continua, rapporto con le università e iniziative come la Supply Chain Challenge rappresentano leve strategiche per coltivare i giovani talenti e rafforzare la competitività delle imprese. Accanto alla crescita professionale, l’azienda promuove benessere e work-life balance per valorizzare al meglio le persone e iniziative formative ed i nuovi asset per le imprese secondo Marcello Carretta, tra i founder di Makeitalia.

Quali esperienze nel vostro percorso passato hanno fatto da guida per giungere a un modello di gestione del capitale umano?

«Nel mondo delle imprese, e della consulenza in particolare, c’è un unico asset indispensabile e imprescindibile: le persone. Fin dalla sua fondazione, Makeitalia ha sempre avuto chiaro che per essere all’altezza dei propri clienti – spesso aziende già leader nel proprio settore e che si aspettano da noi un’ulteriore spinta al miglioramento – è fondamentale la squadra.

La costante crescita di Makeitalia negli anni è stata accompagnata dalla crescita quantitativa e qualitativa del team, sostenuta da un importante e continuo investimento in formazione e sviluppo interno: programmi di affiancamento, percorsi di crescita personalizzati, lavoro in team, iniziative di coaching. Tutto ciò ci ha permesso di coltivare i talenti, soprattutto i più giovani, trasformandoli nei professionisti di domani. Investiamo molto per far emergere i migliori: meritocrazia è la parola d’ordine in Makeitalia».

Quali sono le vostre grandi iniziative che hanno messo l’accento sul tema “crescita del lavoratore = crescita dell’azienda”?

«Makeitalia ha fatto, sin dalla fondazione, una scelta di campo precisa: puntare sui giovani, coltivando il loro talento e facendo emergere i migliori. Una scelta non scontata né semplice, specie in un Paese come l’Italia, dove la “gerontocrazia” spesso prevale sul merito.

Abbiamo così costruito un solido rapporto con il mondo delle Università, nostro naturale bacino di selezione. Questo rapporto è ben rappresentato dalla Supply Chain Challenge – il campionato italiano di Supply Chain, ideato e organizzato annualmente da Makeitalia. Si tratta di una competizione rivolta ai migliori studenti di Ingegneria Gestionale italiani, che permette loro di confrontarsi con casi reali, i nostri consulenti e i Partner.

La Challenge si conclude ogni anno con l’individuazione del Team Campione d’Italia: la quarta edizione, appena conclusa, ha visto la partecipazione di oltre 1.200 studenti in rappresentanza di più di 20 atenei. Questa iniziativa non è solo un modo per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, ma anche un’occasione di diffusione della cultura del Supply Chain Management e un momento di arricchimento per tutti: Makeitalia, studenti, partner e istituzioni (Regione Emilia-Romagna, Comune di Modena, Confindustria Emilia), che ci affiancano sin dalla prima edizione».

Come, nell’attuale scenario economico italiano, queste iniziative possono essere interessanti e a quali risultati possono portare?

«Lo scenario macroeconomico attuale, in costante e rapido cambiamento, richiede rapidità, capacità di adattamento e innovazione continua. Per non essere espulsi dal mercato serve una sola cosa: avere in squadra persone capaci e preparate. Non ci sono scorciatoie.

Crediamo che iniziative come la Supply Chain Challenge o i percorsi di sviluppo interni siano leve strategiche per affrontare le sfide di oggi e di domani. Vale per Makeitalia come per qualsiasi azienda, in Italia e nel mondo. Investire sui giovani oggi significa avere la possibilità di giocare la partita domani. Diversamente, meglio accomodarsi sugli spalti e osservare la partita giocata dagli altri».

Quali altri progetti aziendali si possono attuare, a vostro avviso?

«Oltre agli investimenti in formazione e crescita professionale, riteniamo fondamentale proseguire con progetti legati al work-life balance. Per noi il benessere del dipendente è un valore centrale. Inutile individuare e far crescere i talenti, se poi non li mettiamo nelle condizioni di esprimersi al meglio.

Per questo promuoviamo fino a tre giorni di smart working a settimana, offriamo strumenti di welfare a sostegno delle spese personali e familiari, garantiamo flessibilità oraria e ambienti di lavoro moderni e confortevoli, abbiamo attivato percorsi di ascolto continuo. Crediamo che solo trovando un buon equilibrio tra vita privata e professionale le persone possano esprimere appieno il proprio potenziale e contribuire così alla crescita comune».

 

Puoi leggerei l’articolo anche su Italia Economy, cliccando qui.

Leggi di più

Gestione del Magazzino: ottimizzare l’approvvigionamento e ridurre scorte e mancanti

Oggi presentiamo un nuovo progetto di Supply Chain Management, dedicato alla gestione del magazzino, recentemente realizzato per un’azienda cliente del settore automotive.

Il motivo per cui il cliente ci ha contattati è che presentava a magazzino un set di circa 3.000 codici, gestiti in maniera visiva dagli operatori. Questo sistema generava problematiche significative: mancanti in produzione, sovra scorte causate da errata pianificazione e un numero elevato di ordini generati in modo poco efficiente.

L’obiettivo di Makeitalia in questo progetto era chiaro: definire e implementare una politica di approvvigionamento efficace, capace di risolvere le criticità esistenti, migliorando la logistica di produzione e il controllo dei materiali.

Criticità nella Gestione del Magazzino

Il cliente gestiva il magazzino affidandosi principalmente a un monitoraggio visivo, privo di regole strutturate. Questo approccio generava:

  • rotture di stock, che si traducevano in fermi produzione;
  • scorte eccessive, con conseguenti costi e sprechi;
  • un numero elevato di ordini, frammentati e non pianificati.

La sfida era, quindi, costruire un sistema di gestione dei materiali solido e personalizzato, partendo da una classificazione dei codici e arrivando a un modello parametrico integrato nel gestionale.

 

Come gestire il magazzino, case study Makeitalia

 

Soluzione Makeitalia: analisi, parametri e simulazione

Siamo partiti da un’analisi approfondita dei profili di consumo dei materiali oggetto del progetto, valutando anche tutte le caratteristiche rilevanti dei codici.

Sulla base di questa analisi, abbiamo definito le politiche di approvvigionamento più opportune:

  • gestione a fabbisogno, per alcuni codici;
  • gestione a scorta controllata, per altri codici, secondo i metodi forniti dalla letteratura.

Per i codici da gestire a scorta, abbiamo calcolato i parametri logistici: lotto di approvvigionamento, scorta di sicurezza e punto di riordino.

Dopo aver impostato un primo impianto statico, i parametri sono stati testati tramite un simulatore sviluppato da Makeitalia, che ha permesso di analizzare i risultati potenziali in termini di:

  • giacenze generate;
  • rotture di stock previste;
  • numero di ordini necessari, quindi l’effort richiesto all’ufficio acquisti.

Obiettivo: trovare un trade-off efficace tra mancanze da evitare, scorte da contenere ed effort da non aggravare.

Una volta validati, i parametri sono stati implementati direttamente nel sistema gestionale del cliente, rendendoli effettivamente operativi e capaci di generare i risultati previsti dalla simulazione.

 

Approccio concreto per gestire il magazzino, Makeitalia

 

Risultati Ottenuti: approccio concreto e risultati misurabili

Cosa abbiamo fornito, dunque, al cliente?

  • Un sistema strutturato di gestione dei codici di magazzino;
  • parametri calcolati e testati per una gestione bilanciata tra efficienza operativa e sostenibilità;
  • un approccio solido, integrabile nel tempo con aggiornamenti sui consumi reali.

Il progetto ha portato a risultati concreti, misurabili e perfettamente in linea con le esigenze del cliente:

  • azzeramento dei mancanti in produzione durante i picchi di domanda;
  • riduzione del 20% del valore complessivo delle scorte a magazzino;
  • nessun incremento dell’effort per l’ufficio acquisti, grazie alla razionalizzazione dei parametri di riordino.

In sintesi, è stato implementato un sistema personalizzato sulle esigenze aziendali e facilmente aggiornabile in base ai consumi reali. Un approccio concreto, data-driven, che ha permesso all’azienda di trasformare un problema cronico in un vantaggio competitivo.

Vuoi migliorare anche tu la gestione del tuo magazzino?

Hai riscontrato criticità simili nella tua azienda? Vorresti ottimizzare approvvigionamenti, ridurre le scorte e prevenire mancanti?

Puoi contattarci attraverso la pagina dedicata ai Contatti, per scambiare una prima chiacchiera. Raccontaci ciò che vorresti realizzare per la tua azienda. Insieme valuteremo la migliore strategia operativa per la tua supply chain.

Leggi di più